Terapia Cranio Sacrale

 

"Il liquido cefalo rachideo è nel corpo umano l'elemento conosciuto più elevato... Chi è in grado di ragionare potrà comprendere che questo grande fiume di vita va alimentato ed i campi che inaridiscono subito irrigati, altrimenti il raccoltodella salute sarà per sempre perso."

William Garner Sutherland

 

cranio sacrale

La Terapia Cranio Sacrale (TCS) nacque nei primi decenni del '900 grazie alle intuizioni di W.G Sutherland, uno studente della prima scuola di osteopatia americana: l'American School of Osteopathy. Sutherland spese 10 anni per "cercare di confutare la sua intuizione della modilità delle ossa craniche", non riuscendoci ne impiegò altri 20 per studiare approfonditamente l'anatomia cranica.

All'inizio il massaggio craniosacrale e le teorie di Sutherland furono considerate dall'osteopatia convenzionale solo come il "sogno di uno stravangante" e per questo rifiutate. I continui successi terapeutici , però, fecero sì che il consenso divenne gradualmente sempre più vasto. La TCS  fu inserita all'interno della didattica nelle scuole di osteopatia americane e Sutherland insignito di molti titoli premi accademici, oltre che della gratitudine dei tanti pazienti che riuscirono a trovare sollievo grazie al fatto che egli osò essere un pensatore originale.

 

La TCS si basa su 4 principi

  • Mobilità delle ossa craniche: le ossa di tutto il cranio sono costruite per articolarsi in un modo preciso, la loro mobilità reciproca è la risultante naturale della loro forma.
  • Mobilità delle membrane di tensione reciproca: la dura madre è forse la fascia più resistente dell'organismo; gli stress a cui è quotidianamente sottoposta le rendono necessario accomodare i vari movimenti e tensioni postuali
  • Fluttuzione del liquido cefalo rachideo: essendo il principale elemento di nutrimento delle masse cerebrali un suo corretto flusso è essenziale per la loro corretta irrorazione.
  • Mobilità delle masse cerebrali, cerebellari e spinali: le cellule si muovono e pulsano, il sistema nervoso è formato da miliardi di cellule che agiscono in  maniera sincrona, parte di questa sincronia si sviluppa in un movimento e pulsazione delle masse cerebrali.

 

Il trattamento

Si integra nel trattamento osteopaticico. La TCS, infatti, non deve essere vista come una metodica a sè, ma solo come un ulteriore strumento nelle mani dell'osteopata, che deve poter saper utilizzare anche le consuete tecniche strutturali, fasciali e viscerali. La manipolazione cranio sacrale è generalmente gentile; ha come scopo principale quello di aumentare la mobilità delle membrane di tensione reciproca e delle suture craniche.

 

Le indicazioni principali della terapia cranio sacrale sono:

  • Dolore muscoloscheletrico: questo può essere anche distante dal cranio. Questa metodica potrebbe risolvere un dolore cervicale, dorsale, lombare o sacro iliaco resistente al trattamento conservativo tradizionale.
  • Pregressi traumi, anche cranici, contusioni o distorsioni.
  • Disturbi occlusali: questa è una delle ragioni per cui sempre più spesso gli osteopati collaborano con gli ortodontisti.
  • Mal di testa, cefalea ed emicrania.
  • Colpo di frusta.
  • Sinusite.
  • Disturbi digestivi relativi all'attività parasimparica del nervo vago, come le coliche nei neonati.
  • Acufeni.
  • Alcuni tipi di vertigini.
  • Dolore cronico.
  • Gravidanza e preparazione al parto.